Il punto di partenze del lavoro per il film è l’autobus come microcosmo e palcoscenico movimentato: da qui si sviluppano piccole scene e miniature come in un sogno: l’autobus si trasforma in un aeroplano, due ragazze in hostess, il tragitto in città diventa un viaggio intorno al mondo e il pavimento una pista da ballo - una sorte di videoclip danzato.
‚Qualche volta quando viaggio in autobus ho la sensazione di essere in un' altra parte del mondo e nello stesso momento ho l'impressione che le voci e l'immagini di questo mondo siano qui. Anche se non riesco a capire, se sono io parte di un grande sogno o se questo sogno del mondo con i suoi desideri ed incubi é dentro di me. L'autobus é uno degli ultimi luoghi pubblici dove i strati della città si incontrano: c'é qualcosa di utopico in questo.‘ (A.P.)
coreografia & danza: Katja Trojer & Susi Wisiak
scenegiatura: Pichler/Trojer/Wisiak
costumi: Cinzia Cioffi
suono: Stefano Bernardi
produzione: Artivity Film and Media
direttore di produzione: Valerio B. Moser
con il sostegno di: Provincia Autonoma di Bolzano
premi: ‘Premio giovani autori' a ‘Il coreografo eletronico' – Festival, Napoli-danza 2000
festival: Festival Riccione RTTVV Italy, Festival Moving Picture Toronto Canada, Festival Il coreografo Eletronico Napoli Italy 2000, Outer Limits - Video Lounge New York USA , Festival ImPuls Tanz Wien Austria 2001, Mumbai International Film Festival India, Ultima Music-Festival Oslo Norway Nov 2002, Dance Camera West Los Angeles USA 2003
messe in onda TV: ORF Kunststücke (A), RAI SAT, RAI Sender Bozen (I)



